la quotidianità che diventa protagonista

Landscape è un documentario di Sergeï Loznitsa girato nell’inverno di una cittadina russa. La peculiarità del lavoro è l’uso della macchina presa che per quasi tutto il film fa un movimento panoramico verso destra, che grazie all’artificio di alcuni inserti di “nero” assume l’aspetto di un lunghissimo piano sequenza. Loznitsa porta lo spettatore nel centro delle vicende quotidiano della cittadina attraverso diverse fasi di avvicinamento. All’inizio vengono mostrati i paesaggi intorno alla città, e gradualmente, le strade, le persone fino ad arrivare ad una fermata di autobus dove ascoltiamo anche brani casuali di conversazioni, sempre fuori sincrono rispetto a chi è inquadrato. Il movimento di macchina termina quando arriva l’autobus e la gente comincia ad ammassarsi per entrare per poi lentamente sparire nel mezzo. Un documentario a mio avviso straordinario proprio nella sua concezione espositiva che rende particolarmente interessante l’avvicinamento alla quotidianità e alle persone che ne fanno parte. Come dire che con un particolare punto di vista l’odinario diventa straordinario

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