diario di viaggio e della memoria

Durante le riprese di Paris Texas Wim Wenders a Tokio si mette sulle tracce del grande regista Ozu, scomparso da 20 anni. L’omaggio a Ozu passa attraverso le testimonianze di due tra i più fidati suoi collaboratori, l’attore Ryu e il suo direttore della fotografia Atsuta che diventano un importante contributo sui modi di fare cinema. Allo stesso tempo Wenders si interroga su Tokio, che aveva conosciuto proprio attraverso i film di Ozu, cercando di ritrovare quello che lo aveva colpito nei suoi film dentro un cambiamento molto evidente, caratterizzato dall’americanizzazione dei costumi. Il discorso sull’immagine si arricchisce dall’incontro casuale con un altro grande regista, Werner Herzog incontrato casualmente nel suo girovagare. C’è anche una breve e rarissima apparizione di un altro importante autore di documentari, Chris Marker che concede un breve inquadratura del suo volto. Un diario di viaggio, quello di Wim Wenders, che riflette intimamente sulla memoria, sul cinema e sulla sua persona visione di questo.

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