incontri che cambiano

Nel 2012 l’allora Papa Ratzinger e l’allora cardinale Begoglio si incontrano a Roma con motivazioni simili e opposte. Il primo sta pensando alle dimissioni e vede in Bergoglio un possibile successore; il prete argentino vuole a sua volta lasciare la conferenza episcopale per tornare alla vita di parrocchia. All’epoca dell’elezione di Ratzinger tra i due non correva buon sangue vista l’apparente inconciliabilità dei loro modi di intendere la vocazione, ma in questo incontro si scoprono più simili di quanto avessero immaginato.
Fernando Meirelles mette in scena un film dinamico che mescola con grande maestria intelligenza e humour. Sin dalle prime scene il montaggio quasi frenetico e le riprese non convenzionali ci fanno intendere che la prospettiva dalla quale vedremo raccontare i fatti non sarà quella statica e tradizionale paradigmatica della solennità della chiesa, ma risponde alle esigenze di profondo cambiamento che sta attraversando in questi anni a causa di scandali e corruzioni. Sono due personalità che si confrontano, due individui piuttosto che la chiesa nel suo complesso. E’ un lungo flashback, dentro il quale si annidano altri flashback che ripercorre la storia di Bergoglio e di parte delle vicende della chiesa recenti, che vede i due protagonisti in un percorso di reciproca conoscenza che li porta ad avvicinarsi sempre di più. Le apparenti grandi distanze iniziali, uno estremamente conservatore, intellettuale, l’altro legato alla concretezza, al lavoro con le persone all’apertura finiscono per offuscarsi sempre più fino a scoprire che in entrambi esiste un conservatore ed un rivoluzionario. Sono due uomini che hanno messo al centro del loro percorso di vita l’amore e che hanno percorso strade molto diverse per portarlo a compimento. Il papa tedesco ha privilegiato lo studio, la ricerca della purezza teologica che lo ha portato a perdere il contatto con le persone; il papa argentino ha preferito l’incontro con la gente, con gli ultimi e per questa ragione, oltre ai fatti legati al periodo della dittatura, ha abbandonato l’idea di prendersi delle responsabilità, finendo anche per sviluppare un inconsapevole sentimento di onnipotenza. L’incontro sarà fruttifero per entrambi, potranno recuperare alcune parti che sembravano aver smarrito

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